Nasce da una persona…da Silvano Vianello…Silvano era un Sognatore, un uomo buono, di animo gentile e con la testa perennemente proiettata in avanti rispetto a lui. Sin da bambino uno dei suoi desideri più grandi era quello di avere un cane, e questo desiderio si è avverato quando lui era un giovane diciassettenne, e non in un cane qualunque, per la precisione un Pastore Belga Groenendael, di nome Miky, che venne ribattezzato Gilles (in onore di Gilles de Villeneuve, altra passione di Silvano era lo sport e la F1).
Con la complicità della madre, un giorno che suo padre Gilmo doveva recarsi a Mantova per lavoro, Silvano e Maria si unirono a lui in viaggio, per andare a visitare l’allevamento del Dott. Valdaro, dove incontrò questo cucciolo nero come il carbone. Fu amore a prima vista.
Tornò poco tempo dopo a prendere il batuffolo di pelo nero, al termine dello svezzamento, per portarlo a casa.
Tutti i suoi sogni partirono da qui, ma poiché Silvano sapeva solo sognare in grande, questo fu l’inizio dei suoi sogni che divennero sempre più grandi e…numerosi.
Purtroppo Silvano non è più qui per raccontarci personalmente perchè abbia scelto questa razza così di “nicchia”, come la definiva lui stesso.
Ma posso svelarvi qualche cosa.. Fin da bambino aveva un amore spassionato per i lupi, per cosa rappresentavano, al di là dei molti pregiudizi. Silvano
si immedesimava molto in loro, per il loro carattere schivo e schietto, la loro indole riservata e attenta, la loro forza, il loro amore per il branco e la tenacia con cui sanno difenderlo.
Il Pastore belga per lui era il cane più simile al lupo, oltre che per carattere, anche per l’aspetto. Alcune sue frasi, nel corso del tempo mi hanno rivelato
anche altri piccoli dettagli che l’hanno fatto innamorare del Pastore Belga. Come ad esempio, non molto tempo fa’ guardando un video di una cucciolona nata nel suo allevamento esclamò “Il tipico trottarellio del Belga! Lo adoro, è una delle cose che tanti anni fa mi fece innamorare di questa razza!”
Così come mi disse fa “Il belga ti entra nel cuore, una volta conosciuto ti conquista, ti penetra nell’anima e non puoi più fare a meno di loro” Beh, sapete una cosa? Aveva proprio ragione! La mia prima Belga me la regalò lui nel novembre 2017, era una cagna di quasi 2 anni, sapeva del mio desiderio di un Tervueren, così pensò di cedermi Leila Organa. Posso dire che Leila divenne la mia “droga personale”: il vivere a stretto contatto con un Pastore Belga
mi ha creato una vera e propria dipendenza nei loro confronti. Sempre attenti, estremamente focalizzati sul branco, umano o animale che sia, pieni di vita, di voglia di fare, curiosi, a volte combina guai per eccellenza, con quello sguardo che ti conquista e ti fa sciogliere perdonando anche l’ultimo disastro epico, e il loro sorriso….perchè si, il Pastore Belga sorride! E lo fa in due occasioni: quando è felice, e ti stupisce con un sorriso a 42 denti, oppure, quando ti deve chiedere scusa…Te lo vedi venire incontro con le orecchie basse, gli occhioni languidi, i denti in bella mostra e che si lecca il naso…come puoi sgridare un cane quando si atteggia così??
Silvano rischiò l’espulsione in una gara di morfologia canina perché il suo Hess sorrise al giudice quando era ancora fuori dal ring. Il giudice, che non conosceva questa peculiarità di razza, era convinto che il cane stesse ringhiando! I cani con comportamenti aggressivi, infatti, vengono esclusi dalle esposizioni. Silvano dovette spiegare al giudice portoghese che, in realtà, Hess gli stava solo dimostrando una spiccata simpatia. Il giudice alla fine si mise a ridere e cio’ valse al “piccolo Hess” un primo posto con eccellenza.
Ma tornando a Gilles, fu il suo compagno di vita, arrivò poco prima della sua iscrizione alla Facoltà di medicina veterinaria di Ozzano, e Silvano se lo portava ovunque! Imparò a fare i prelievi del sangue proprio con lui, che spesso lo accompagnava fedele anche durante le lezioni e le sessioni di studio.
Dopo di lui vennero altri soggetti, provenienti sempre dalle linee di sangue dell’allevamento del Dott. Valdaro, tra cui Hess, Arwen, Luna…Con loro Silvano si cimentò in gare di agility arrivando a livelli importanti e ottenendo le qualifiche al Cruft! Entrò nel mondo delle Expo dove ottenne risultati importanti e diversi campioni.
La sua prima cucciolata fu nel 2007 dove nacque Silver, un accoppiamento fatto tra la sua Tervueren grigia Arwen e un Groenendael di una sua amica, Kim.
Successivamente Silvano fece alcune cucciolate, con Luna e con Silver stesso. Fu cosi’ che piano piano prese piede l’allevamento, di cui venne riconosciuto ufficialmente l’affisso il 22 giugno 2016 da parte di ENCI con il nome “del Sentiero dei Sogni”, un nome estremamente significativo per Silvano, essendo realmente il suo sogno da una vita intera.
Silvano aveva il dono di far innamorare le persone dei Pastori Belga, e riusciva a far combaciare il lavoro di allevatore con il suo di veterinario.
Poi nel 2012 scoprì il mondo delle unità cinofile da soccorso, e piano piano fece sua anche questa ammirevole passione. Iniziò ad addestrare alcuni suoi cani in ricerca dispersi su superficie e macerie, ottenendo i brevetti operativi. Nel frattempo, svariati amici che avevano saputo apprezzare le qualità del belga e che avevano deciso di condividere la vita con loro, hanno intrapreso il medesimo percorso formativo dei loro quattrozampe. Silvano aveva ormai perso il conto di quanti cani “del Sentiero dei Sogni” avevano raggiunto il meraviglioso traguardo come UCS brevettate!
Silvano ed io avevamo un infinità di progetti in mente, purtroppo il fato ha voluto per lui che i suoi sogni prendessero un’altra dimensione, ed oggi non è più qui tra noi.
Pochi giorni prima di andarsene, Silvano mi ha ceduto tutti i cani dell’allevamento, perché aveva il desiderio e la speranza che fossi io a proseguire i suoi obiettivi allevatoriali e addestrativi.
Forse ora è lassù che sta osservando chi gli era amico, chi lo amava e sta tirando qualche filo del destino.
Spesso ripenso alla S. messa celebrata al suo funerale e rivedo nella mia mente molti dei suoi cani che hanno partecipato insieme ai loro conduttori rimanere in un rispettoso silenzio in chiesa, e all’abbaio collettivo con il quale i cani del Sentiero dei Sogni hanno salutato la salma di Silvano alla fine della celebrazione.
Quell’abbaio ricorderà per sempre a me ed a suoi amici che sentiero seguire per far si che Silvano continui a sognare.
Diana






